8 Marzo: giornata di mobilitazione!

della compagna Giulia Salomoni

Clara Zetkin, discorsi ai lavoratori

Tra social network e blog, l’habitat naturale per molti e molte ormai, domina in questi giorni l’inevitabile celebrazione dell’8 Marzo. L’intera popolazione pare dividersi tra chi non vede l’ora di uscire con le amiche, chi organizza e invita a eventi culturali o teatrali, chi si immagina coperta di mimose, chi dice di non volere fiori ma di volere finalmente parità salariale, più autodeterminazione, più centri antiviolenza, chi ricorda l’origine storica della mimosa, chi si sgola per ricordare che è la Giornata Internazionale della Donna e non una “festa”, chi invita a non fare le “zoccole” con la scusa della festa, chi tira fuori dai cassetti gli slogan scritti trent’anni fa trovandoli ancora attuali, chi deve organizzare cortei e mostre, chi chiede alle compagne di organizzare “qualcosa”. Persino le riviste professionali dedicano spazio a temi “femminili”.

L’impressione che si può avere da tutto questo è di un chiacchiericcio insopportabile e ipocrita, fatto da persone che in massima parte non si interessano alle donne se non possono decidere del loro corpo e della loro maternità, dei loro problemi lavorativi, delle loro storie di violenze, del confronto quotidiano con un immaginario stereotipato che infligge solo sofferenza, insomma di nessuna delle grandi tematiche che sono affrontate dalle analisi femministe di questi anni, ma pretendono di essere il centro dell’attenzione l’8 marzo.

L’impressione di una profonda perdita del senso politico della giornata, divenuta solo teatrino vuoto che si fa solo per dovere.

Fortunatamente è per l’appunto solo una prima impressione, superficiale.

A Roma è stato organizzato un corteo a sostegno delle donne spagnole e per l’autodeterminazione di tutte e tutti: parola chiave #iodecido!

Un altro corteo sarà a Torino.

L’UDI propone la IV edizione del premio Immagini Amiche, per promuovere pubblicità, video, progetti web che rompano gli stereotipi sulle donne.

Molte donne, molte compagne del nostro partito, hanno organizzato eventi culturali e artistici interessanti con grande cura e passione.

In fin dei conti possiamo dire che anche questo 8 Marzo contiene in se tutte le problematiche che storicamente hanno carattezzato la lotta delle donne per l’affermazione di se stesse.

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