Ciao Baldina!

baldina di vittorio

Ci ha lasciato il 3 gennaio scorso Baldina Di Vittorio, figlia di Giuseppe, antifascista, partigiana, parlamentare comunista e dirigente dell’UDI, sempre in prima linea nelle battaglie per l’avanzamento e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

In questa foto Baldina (al centro) è a Rieucros nel Lozère in Francia, nella primavera del 1940. Mentre Di Vittorio veniva arrestato la polizia la chiudeva in un campo di concentramento insieme alla madre Anita.

Pubblichiamo di seguito le sue riflessioni sul lavoro nero pronunciate nel corso di una manifestazione della Cgil tenutasi a Foggia, a dimostrazione della sua costante attenzione alla difesa dei diritti dei lavoratori, che l’ha accompagnata fino al termine della sua vita.

“Il nome di mio padre, Giuseppe Di Vittorio, è intimamente legato alla storia dei lavoratori delle campagne pugliesi. Un secolo fa, in provincia di Foggia, nel Tavoliere, a Cerignola, i lavoratori dei campi vivevano in condizioni terribili. Miseria, analfabetismo, fatica. Ma soprattutto, una assoluta assenza di diritti. Un´assenza così totale da farci dire che quegli uomini, quelle donne, quei bambini che partivano all´alba da quei paesi per andare sui campi non erano persone libere.

Ciò che fece mio padre, allora, fu innanzitutto questo: far capire ai suoi compagni, ai braccianti e alle loro famiglie, che la prima cosa cui ha diritto chi lavora è la dignità: la dignità che non può mai essere negata a un essere umano, a un lavoratore, a un cittadino.

Apprendere che a cinquant´anni dalla scomparsa di mio padre, proprio nelle campagne pugliesi, si sono ricreate condizioni disumane di lavoro e di vita che mettono in questione la dignità e la libertà dei nuovi braccianti, è stato per me motivo di profondo dolore. E il fatto che questi braccianti siano in maggioranza lavoratori stranieri è un´aggravante che rende ancora più netto, per noi italiani, il dovere di reagire a una situazione insopportabile. Di reagire, naturalmente, coinvolgendo nella lotta noi tutti e i nostri nuovi vicini di casa. Si tratta di un compito certamente difficile. Ma sapere che è stato intrapreso in modo unitario dalle tre confederazioni sindacali, Cgil, Cisl, Uil, dà a tutti concreti motivi di speranza.

Mando quindi a tutti voi il mio più caloroso saluto e l´auspicio che il comune lavoro dia presto risultati concreti”.  Baldina Di Vittorio

Segnaliamo i link ad alcuni articoli dedicati alla figura di Baldina:

Baldina Di Vittorio, una vita per la democrazia

Baldina Di Vittorio

Morta a Cerignola Baldina Di Vittorio, figlia di Giuseppe. Difese con il padre la Camera del lavoro durante l’assalto dei fascisti

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