La bandiera della Palestina all’Onu: un comunicato di Socorro Gomes, presidente del Consiglio mondiale della pace

trad. Ada Donno

Pubblichiamo anche noi il comunicato di Socorro Gomes, presidente del Consiglio mondiale della pace (Wpc), esprimendo la nostra soddisfazione per questo ulteriore riconoscimento dell’esistenza dello Stato palestinese. Questi riconoscimenti formali possono essere il presupposto di passi più sostanziale: la fine degli insediamenti illegali, delle violenze e delle occupazioni israeliani, la costruzione effettiva di uno Stato palestinese indipendente e sovrano. (M.F.)

Per noi del Consiglio Mondiale della Pace, è stata una grande soddisfazione e gioia vedere, questo 30 settembre, il momento storico in cui la bandiera della Palestina è stata alzata presso la sede delle Nazioni Unite. L’occasione è altamente simbolica e richiede una riflessione, dal momento che esprime, soprattutto, la speranza investita dal popolo palestinese in questa organizzazione da 70 anni.

Nello stesso momento in cui l’ONU celebra un anniversario di valutazioni, dibattiti sui percorsi compiuti e futuri, e l’urgenza di una riforma – rischiando di diventare obsoleto e illegittimo, se non lo fa – i palestinesi denunciano, ancora una volta, i crescenti insediamenti illegali e altri crimini commessi dagli occupanti sionisti.

Oltre 20 anni dopo la firma degli accordi di Oslo, come il presidente Mahmoud Abbas ricordato, l’Autorità nazionale palestinese è l’unica a rispettarli. I negoziati sono stati deliberatamente protratti, avendo come loro sponsor il maggiore alleato di Israele, gli Stati Uniti, che sostengono questa entità oppressiva funzionale ai loro interessi imperialistici nella regione.

Pertanto, la bandiera della Palestina alzata presso le Nazioni Unite – che avviene tre anni dopo il riconoscimento della Palestina come Stato non membro da circa 140 Paesi – dovrebbe costituire una spinta fondamentale ed essenziale verso la soluzione della questione palestinese con la fine dell’occupazione israeliana e la condanna delle responsabilità della leadership sionista nei crimini di guerra su cui si sostiene questo regime oppressivo.
L’escalation di violenza è costante e l’impunità determina questo ciclo senza fine, non solo di uccisioni di migliaia di persone in pochi giorni durante le offensive militari, ma anche di oppressione quotidiana e umiliazione del popolo palestinese, di violazioni multidimensionali dei loro più elementari diritti umani, violazioni tradottesi in un regime coloniale vero e proprio.

Il Consiglio Mondiale della Pace ribadisce la sua richiesta della fine dell’occupazione sionista della Palestina e del riconoscimento delle sue responsabilità. Denunciamo e respingiamo la violenza del regime israeliano imposto ai palestinesi e la continua violazione, quotidiana ed estesa dei loro diritti politici, economici, sociali e culturali.

Per uno Stato libero e sovrano di Palestina, con capitale a Gerusalemme Est, la nostra solidarietà con il popolo palestinese resistente!

bandiera palestinese onu

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...