SI NOS TOCAN A UNA NOS TOCAN A TODAS

traduzione a cura di Giulia Salomoni

Manifesto del Partito comunista di Spagna (PCE) per il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere.

Il PCE festeggia l’esito della marcia del 7 Novembre* e chiama a proseguire le manifestazioni il 25 Novembre che devono continuare fino a eliminare la violenza domestica contro le donne nel nostro paese, in Europa e nel mondo. Perché se toccano una ci toccano tutte.

Nel mondo le donne sono la parte più vulnerabile, le più povere, vengono maltrattate, schiavizzate, sfruttate, violentate, prostituite… molte sono private del diritto ad una vita degna e altre vengono assassinate.

La violenza che vivono molte donne è invisibile e i mezzi di comunicazione, che dovrebbero informare e denunciare le situazioni degradanti che soffrono molte donne, contribuiscono a invisibilizzarla.

Come nel caso delle donne rifugiate che sono vulnerabili a tutti i tipi di violenza in ogni tappa del loro viaggio. Quando fuggono da sole in aree di conflitto rischiano di essere violentate o maltrattate da soldati o guerriglieri. D’altra parte sono oggetto di reclutamento per la schiavitù e lo sfruttamento sessuale.

La tratta delle donne è un fenomeno strettamente legato ai flussi migratori. La prima causa del traffico di donne è la povertà, che impedisce alle persone soddisfare le loro esigenze vitali. Insieme con la povertà, altri elementi che favoriscono la tratta sono le situazioni di violenza e di conflitto, che causano l’esodo verso luoghi più sicuri. Tutto questo colpisce in particolare le donne a causa della loro situazione di disparità, la precarietà e la mancanza di futuro in molti paesi in via di sviluppo. E i media attraverso la pubblicità, gli annunci per prostituzione e la pornografia diventano, per i loro interessi economici, complici di questo mercato di esseri umani.

Il commercio di persone secondo l’Onu è la terza attività illegale più redditizia al mondo, dopo il traffico di armi e droga, e produce circa 12.000 milioni di dollari l’anno . A livello globale, ogni anno vengono rapiti più di 4 milioni di donne e ragazze. Di queste 500 mila sono introdotte in Europa e costrette a prostituirsi.

In Spagna alla maggioranza di queste donne immigrate che si prostituiscono si aggiungono giovani che vi sono costrette dalla disoccupazione e dalla precarietà della vita e le donne che sono capofamiglia.

L’Unione europea , il Fondo monetario internazionale e in Spagna il governo dello Stato, pretendono di stabilire un nuovo ordine redistributivo segnato dalla disuguaglianza, dalla scomparsa di ogni traccia democratica e la ri-privatizzazione delle cure.

I tagli e l’esternalizzazione dei servizi pubblici comportano l’espulsione delle donne dal mercato del lavoro , siccome si tratta di un settore altamente femminilizzato. E si torna a scaricare le responsabilità familiari sulle donne, a causa dei tagli ai servizi per le persone bisognose di cure.

Ci vengono imposte corresponsabilità irreali negli obblighi familiari.

Ci hanno tagliato la sanità e la salute riproduttiva. Ci hanno tagliato di nuovo i servizi per le vittime di violenza domestica, e hanno quasi eliminato i ricoveri.

Ci hanno tagliato nella promozione dell’uguaglianza e nella prevenzione della violenza di genere mentre ci assassinano.

Per il PCE è una massima priorità sradicare la violenza contro le donne in tutti gli ambiti della vita.

Ci impegniamo per un cambiamento sociale e politico con l’unità popolare, in cui le donne siano la spina dorsale di un nuovo modello di società, privo di violenza sessista.

Chiediamo pertanto che in modo serio ed efficace sia renda possibile sradicare la violenza contro le donne nel nostro paese, perché il terrorismo machista è una questione di Stato, e per combatterlo si devono utilizzare risorse statali.

E ‘necessario approfondire le cause , mettendo in discussione il modello di società patriarcale. E

combattere tutte le situazioni di violenza sessista.

È urgente la rottura con il regime che ci opprime.

* Il 7 Novembre si è tenuta a Madrid una marcia contro il terrorismo machista e la violenza di genere. Il PCE ha partecipato in massa con le sue militanti ed i suoi militanti.

SI NOS TOCAN A UNA NOS TOCAN A TODAS

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